METODI
NATURALI ED EDUCAZIONE ALLA VITA
I metodi naturali di regolazione della fertilità
sono metodi diagnostici per individuare
le fasi fertili e non fertili del ciclo mestruale,
mediante la rilevazione di segnali indicatori
di fertilità, quali ad esempio il
sintomo del muco cervicale e la temperatura basale,
correlati all’andamento degli ormoni ovarici.
Con i metodi naturali più recenti ed efficaci,
come il Metodo dell’Ovulazione Billings
e i Metodi Sintotermici, si possono acquisire
informazioni utili, ai giovani per migliorare
la conoscenza di sé, alle coppie
per ricercare, distanziare o evitare la gravidanza.
Il termine “naturale” non si deve
intendere in contrapposizione ad artificiale,
ma nel senso che rispetta la natura della persona
umana nella sua dimensione biologica, psicologico-affettiva
e spirituale. L’uomo, infatti, è
dotato di intelligenza per comprendere le leggi
inscritte nella natura e di volontà per
orientare i comportamenti.
I Metodi Naturali, che possono essere applicati
nelle diverse situazioni della vita riproduttiva
femminile: cicli lunghi, cicli corti, allattamento,
premenopausa, stress, sospensione dei contraccettivi,
devono essere appresi da insegnanti qualificate,
perché non si riducono ad esclusiva
informazione “tecnica”, ma rappresentano
l’occasione per educare a uno stile di vita
orientato all’apprezzamento e all’accoglienza
dei meccanismi che regolano la fertilità,
dono da conoscere e proteggere, non “malattia”
da cui difendersi o “diritto” da pretendere.
Con l’uso del metodo naturale la responsabilità
della procreazione non viene delegata a mezzi
esterni, ma è assunta direttamente dalla
coppia che rimane protagonista delle proprie scelte.
La consapevolezza della propria fertilità
aiuta giovani e coppie a sviluppare un atteggiamento
di responsabilità anche nei confronti della
trasmissione
della vita.
La possibilità di confrontarsi con la propria
fertilità ad ogni ciclo rende i Metodi
Naturali strumento di libertà e di responsabilità.
Libertà perché solo la conoscenza
consente scelte autenticamente libere, responsabilità
perché la consapevolezza della propria
fertilità porta ad interrogarsi sulle motivazioni
delle proprie scelte e comportamenti.
Non è infrequente nei Centri di insegnamento
dei Metodi Naturali, diffusi ormai in tutt’Italia,
assistere nel tempo al mutare dell’atteggiamento
nei confronti della gravidanza: giovani con rapporti
ed esperienza di aborto chimico orientarsi all’astinenza
e alla riflessione sul valore della vita, persone
che inizialmente escludevano la gravidanza in
modo rigoroso, pensando anche all’aborto,
aprirsi alla possibilità di accoglierla
scegliendo, consapevolmente, di avere rapporti
in giorni riconosciuti potenzialmente fertili.
Si registra perciò l’effetto di una
specifica educazione alla vita “a monte”
e di una vigile prevenzione dell’aborto
“a valle”, anche per il sostegno offerto
alla coppia che ottiene una gravidanza non ricercata.
I Metodi Naturali rappresentano il punto
di partenza per realizzare un’autentica
Procreazione Responsabile, termine che richiama
alla peculiare risposta dei coniugi ad essere
collaboratori e non arbitri del “progetto
creativo” di Dio, che significa
sapere e accettare che non tutti i rapporti sessuali
sono orientati a dare origine alla vita, che la
presenza o assenza della fertilità dipende
da una legge inscritta nella natura, che non si
può pretendere un figlio quando la fertilità
è assente, né rifiutare un figlio
che ha origine quando la fertilità è
presente.
La scelta dei metodi naturali comporta l’accoglienza
di sé e dell’altro, quando è
fertile e quando non lo è, come pure l’accoglienza
del figlio, non perché i metodi naturali
siano poco efficaci, registrano infatti, il 98%
circa, se utilizzati per evitare la gravidanza,
ma perché educano ad una logica del dono.
Il loro adeguato apprendimento, inoltre, stimola
al dialogo, al rispetto, alla condivisione della
responsabilità (la consulenza è
rivolta alla coppia) e al dominio di sé.
In una società caratterizzata dal consumismo
e dall’edonismo la rinuncia al rapporto
sessuale potrebbe sembrare improponibile e irrealizzabile,
poiché è opinione diffusa che il
rapporto abbia come obiettivo primario il piacere,
rischiando spesso di banalizzare la sessualità,
svuotandola dei suoi significati oggettivi.
I Metodi Naturali sono metodi antropologici
che propongono una visione integrale dell’uomo
e della sessualità, nel rispetto del suo
significato unitivo e procreativo, in un cammino
di crescita dell’amore che tutela la vita.
“ Alle sorgenti della vita, i centri per
i metodi naturali di regolazione della fertilità
vanno promossi come valido aiuto per la paternità
e maternità responsabili, nella quale ogni
persona, a cominciare dal figlio, è riconosciuta
e rispettata per se stessa e ogni scelta è
animata e guidata dal criterio del dono sincero
di sé” (Giovanni Paolo II, Evangelium
Vitae, 88).
È urgente illuminare la coscienza sulle
verità relative al bene dell’uomo,
educare al valore della vita, cominciando
dalle sue stesse radici: la fertilità.
È illusorio pensare di poter costruire
una vera cultura della vita umana, se non si aiutano
i giovani a cogliere e a vivere la sessualità,
l’amore e l’intera esistenza secondo
il loro vero significato e nella loro intima correlazione.
La sessualità, ricchezza di tutta la persona
“manifesta il suo intimo significato nel
portare la persona al dono di sé nell’amore”.
Infatti la banalizzazione della sessualità
è tra i principali fattori che stanno all’origine
del disprezzo della vita nascente (E.V. 97).
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