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CASO CHARLIE: CONSIGLIO REGIONALE LAZIO APPROVA MOZIONE

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato in aula la mia mozione che impegna la Regione Lazio a sollecitare il Governo affinché adotti tutte le tempestive ed opportune iniziative volte a salvare la vita del piccolo Charlie Gard, compresa quella di poterlo accogliere in strutture ospedaliere ubicate nel Lazio, quale ad esempio il Bambin Gesù, già dichiaratosi disponibile a farlo. Lenire il dolore di un bambino non significa indurne la morte. Charlie non è un malato terminale, non è congruo dunque nel suo caso parlare di accanimento terapeutico. E’ affetto da una malattia ad oggi inguaribile, ma non incurabile e curare significa prendersi cura, attraverso un percorso che deve poggiare sull’alleanza terapeutica, sul rapporto di fiducia tra medici e pazienti, che, nel caso di Charlie non si è evidentemente verificato. Ma c'è ancora speranza, prima della nuova udienza di giovedì. Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia: quale più nobile compito può avere la politica? con l’approvazione della mozione, il Consiglio Regionale del Lazio ha scelto di dare un contribuito, magari piccolo, a fianco di Charlie e dei suoi genitori e ha dato un valore aggiunto, questo, invece, grande, all’impegno politico di tutti noi. Mi è sembrato giusto che fossero anche le istituzioni a farsi sentire, per tentare in ogni modo di impedire la condanna a morte di un innocente e di preservare la dignità e la civiltà fondate sul valore della persona, che non può essere oggetto di valutazioni utilitaristiche, di calcolo economico, di abbandono e di scarto. Se si prende la strada della selezione utilitaristica tra gli esseri umani degni di vivere e quelli non degni, se la qualità di vita - la cui valutazione è inevitabilmente soggettiva - diventa un sacro totem che prevale sulla vita stessa, se anziché investire nella ricerca della cura delle malattie rare si sceglie di eliminare il malato che ne è affetto, allora si apre uno scenario inquietante che ci prospetta una società in cui il più forte schiaccia il più debole: e non è questo il futuro che vogliamo per i nostri figli.

 

CAMERA DEPUTATI – PRESENTAZIONE LIBRO “CI ALZEREMO IN PIEDI”

Alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, l'On. Tarzia ha presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati il suo libro "Ci alzeremo in piedi. L'Italia dall'aborto alle unioni civili: il mio viaggio tra passione civile e testimonianza cristiana". Oltre all'autrice del libro sono intervenuti:  Dott.ssa Monica Marangoni, giornalista, conduttrice Rai 1; On. Gian Luigi Gigli, Presidente Movimento per la vita italiano; S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Cappellano Camera dei deputati; Claudia Koll, attrice.   PASSO INDIETRO DI ZINGARETTI SU RU486 NEI CONSULTORI Il presidente Zingaretti, durante il consiglio straordinario sulla sanità, ha ribadito di essere orgoglioso degli scellerati provvedimenti adottati in tema di L. 194/78 e ciò è semplicemente vergognoso, ma allo stesso tempo, se pur in maniera non esplicita, è stato costretto a ridimensionare l'effetto della determinazione del 16 marzo 2017 n. G03244, che considero puramente ideologica, che dovrebbe portare all'elaborazione di un progetto per eseguire l’aborto chimico in regime ambulatoriale nei consultori. Possiamo considerarlo un primo passo verso, speriamo, un'archiviazione definitiva di un provvedimento illegittimo e irragionevole. Dunque non sono stati vani interrogazioni, petizioni e ricorsi al Tar: possiamo dire che siamo riusciti ad azionare il freno su un provvedimento folle che voleva passare nascosto ed inosservato. LEGGI TUTTO VIDEO CONSIGLIO STRAORDINARIO SANITA' CLICCA QUI E FIRMA LA PETIZIONE! Continuiamo a chiedere che venga revocata la determinazione della Direzione Salute e Politiche Sociali, con la quale viene istituito un tavolo tecnico per eseguire l’aborto chimico in regime ambulatoriale nei consultori! LEGGI LA RASSEGNA STAMPA  

COMITATO DI MAMMA CE N’E’ UNA SOLA

COSTITUISCI UN COMITATO LOCALE CONTRO LA PRATICA DELL'UTERO IN AFFITTO

Il comitato "Di mamma ce n'è una sola", di cui l' Onorevole Olimpia Tarzia è coordinatrice nazionale, nasce per svolgere un'opera di sensibilizzazione, di denuncia e di contrasto al mercato di quella che viene definita eufemisticamente «maternità su commissione».

Manifesto Comitato

Costituisci un Comitato locale

Volantino Comitato

Sede Comitato "Di mamma ce n'è una sola"

Largo della Caffarelletta, 7 - 00179 Roma Tel. 3774606227

e-mail: unasolamamma@hotmail.it

Permalink link a questo articolo: http://www.olimpiatarzia.it/

13-07-2017 – Avvenire – Charlie: il Lazio in campo

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12-07-2017 – Roma Sette – Anche il Consiglio regionale del Lazio in campo per Charlie Gard

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12-07-2017 – Libertà – In Olanda dodicenne rifiuta la chemioterapia

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12-07-2017 – Giornale d’Italia – Approvata una mozione per salvare Charlie

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12-07-2017 – Latina Oggi – Mozione per il piccolo Charlie

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11-07-2017 – TGCom24 – Charlie Gard: Consiglio del Lazio approva mozione per salvarlo

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