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CONVEGNO: NESSUNA VITA E’ DA SCARTARE

Mercoledì 4 ottobre si è svolto il convegno "Nessuna vita è da scartare. Medici, famiglie e istituzioni: un’alleanza da ricercare", promosso dal Movimento per la vita romano in occasione della Settimana della Famiglia 2017 organizzata dal Forum delle Associazioni Familiari e al quale ha partecipato anche Olimpia Tarzia in veste di relatrice. Il Movimento per la vita romano, in un momento in cui si fanno sempre più forti le spinte eutanasiche, anche sul piano legislativo, ha voluto richiamare l’attenzione sulla dignità della vita umana, specie quando condizioni avverse. La proposta offerta durante il convegno è stata quella di un’alleanza tra medici, famiglie e istituzioni. A tale scopo sono stati preziosi i contributi del Prof. Rodolfo Proietti, Professore Ordinario di Anestesia e Rianimazione presso il Policlinico "A. Gemelli" e dell’Avv. Francesco Napolitano, Presidente dell’Associazione Risveglio. LOCANDINA PIEGHEVOLE

CAMERA DEPUTATI – PRESENTAZIONE LIBRO “CI ALZEREMO IN PIEDI”

Alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, l'On. Tarzia ha presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati il suo libro "Ci alzeremo in piedi. L'Italia dall'aborto alle unioni civili: il mio viaggio tra passione civile e testimonianza cristiana". Oltre all'autrice del libro sono intervenuti:  Dott.ssa Monica Marangoni, giornalista, conduttrice Rai 1; On. Gian Luigi Gigli, Presidente Movimento per la vita italiano; S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Cappellano Camera dei deputati; Claudia Koll, attrice.  

PETIZIONE CONTRO DDL CRINNA’

STOP Matrimonio Gay! STOP Cirinnà ! Parte la petizione per chiedere a tutti i deputati e senatori di non approvare il ddl Cirinnà, che istituirebbe il matrimonio gay in Italia. Alla petizione ha aderito il Movimento PER, insieme alle associazioni pro-family: ProVita, Movimento per la Vita, Manif pour tous, AGe, AGeSC, Voglio la Mamma, Giuristi per la Vita, Associazione “Non si tocca la Famiglia”, Generazione Voglio Vivere, Comitato Articolo 26, MEVD, Coordinamento Famiglie Trentine, Associazione Donum Vitae, Nuova Bussola Quotidiana.

Puoi scaricare qui il modulo

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PASSO INDIETRO DI ZINGARETTI SU RU486 NEI CONSULTORI

Il presidente Zingaretti, durante il consiglio straordinario sulla sanità, ha ribadito di essere orgoglioso degli scellerati provvedimenti adottati in tema di L. 194/78 e ciò è semplicemente vergognoso, ma allo stesso tempo, se pur in maniera non esplicita, è stato costretto a ridimensionare l'effetto della determinazione del 16 marzo 2017 n. G03244, che considero puramente ideologica, che dovrebbe portare all'elaborazione di un progetto per eseguire l’aborto chimico in regime ambulatoriale nei consultori. Possiamo considerarlo un primo passo verso, speriamo, un'archiviazione definitiva di un provvedimento illegittimo e irragionevole. Dunque non sono stati vani interrogazioni, petizioni e ricorsi al Tar: possiamo dire che siamo riusciti ad azionare il freno su un provvedimento folle che voleva passare nascosto ed inosservato.

VIDEO CONVEGNO LA SOLITUDINE DEL POST-ABORTO

COMITATO DI MAMMA CE N’E’ UNA SOLA

COSTITUISCI UN COMITATO LOCALE CONTRO LA PRATICA DELL'UTERO IN AFFITTO

Il comitato "Di mamma ce n'è una sola", di cui l' Onorevole Olimpia Tarzia è coordinatrice nazionale, nasce per svolgere un'opera di sensibilizzazione, di denuncia e di contrasto al mercato di quella che viene definita eufemisticamente «maternità su commissione».

Manifesto Comitato

Costituisci un Comitato locale

Volantino Comitato

Sede Comitato "Di mamma ce n'è una sola"

Largo della Caffarelletta, 7 - 00179 Roma Tel. 3774606227

e-mail: unasolamamma@hotmail.it

LA SINISTRA BOCCIA IL BUONO SCUOLA E IMPEDISCE LIBERTA’ DI SCELTA ALLE FAMIGLIE POVERE

La maggioranza di centrosinistra è stata costretta in aula a mostrare il suo vero volto ideologico e intollerante: dopo aver tentato per tre anni di non esaminare la mia proposta di legge ‘Interventi per garantire la libertà di scelta educativa della famiglia’, presentata nel lontano aprile 2013 e sottoscritta da tutto il centrodestra e dopo una gestione pasticciata in commissione cultura, per evitare dibattiti e divisioni interne, ha deciso di stroncare qualsiasi tentativo di dialogo e blindare la bocciatura: l’ennesimo insulto nei confronti delle famiglie più povere della nostra regione. Un rifiuto secco del testo di legge,  senza nemmeno presentare emendamenti. La bocciatura della legge ha messo in evidenza una maggioranza dominata dall’ala più laicista e ideologizzata. Il Pd ha respinto qualsiasi tipo di mediazione, sono stati bocciati perfino due nostri emendamenti  tesi al dialogo, che estendevano il cosiddetto ‘buono scuola’ anche alle statali e introducevano il riferimento, oltre che al quoziente familiare, anche al reddito e, così facendo hanno bellamente sconfessato quanto dichiarato dal presidente della commissione cultura Carrara e cioè che la maggioranza condivideva il tema e che nelle prossime settimane avrebbe presentato un proprio testo in merito: balle. Bastava approvare quei due emendamenti, che superavano le uniche obiezioni che avevano utilizzato e che avrebbero potuto presentare anche loro. 

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CON EMENDAMENTI TARZIA NEL BILANCIO REGIONALE SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

L'ultima sessione di bilancio della Regione Lazio ha avuto un risultato complessivamente deludente, del resto, come ho detto anche in Aula, si è trattato di un ‘parto a metà’ visto che ad inizio 2016 la Giunta si è impegnata a presentare la legge collegato.  Sono, però, particolarmente soddisfatta di essere riuscita, insieme ai colleghi di opposizione, a far impegnare dalla Giunta 800mila euro in favore della famiglia. Si tratta di una scelta decisiva: la famiglia è rimasta orfana in questi anni, perché c’è una legge quadro al riguardo, la L.32/2001, da me promossa, che non viene più finanziata da oltre un decennio. Si tratta invece di una testo normativo molto importante per le famiglie del Lazio.
 
 
 

GIORNATA PER LA VITA 2016

NO ALLA DERIVA ETICA TARGATA CIRINNA’

Dopo il Family Day del 30 gennaio, organizzato per rispedire al mittente l'intero ddl Cirinnà, Renzi non può più far finta di niente ed ignorare la volontà del popolo in barba a qualsiasi forma di democrazia. Manifestazioni come quella del Circo Massimo testimoniano come gli italiani siano pronti a difendere con forza i propri valori, al cospetto di chi cerca di demolire l’istituto della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Come Movimento PER siamo giunti in massa per ribadire il nostro NO a chi vuole condurre la nostra società verso una deriva etica senza precedenti. La pretesa parificazione giuridica tra matrimonio e unioni civili fra persone dello stesso sesso, la possibilità di adozioni per le coppie omosessuali tramite lo stepchild adoption, la nuova schiavitù delle donne rappresentata dall’atroce pratica dell'utero in affitto, la colonizzazione ideologica della teoria del gender, sono diverse facce della stessa sfida checronaca-family-day-gennaio-2016-circo-massimo-660-body-image-1454251257-size_1000 mira a demolire l’istituto della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. 
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FAMILY DAY 2015

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MANIFESTAZIONE SU GENDER NELLE SCUOLE E DDL CIRINNA

Come a Madrid nel 2007 e a Parigi nel 2013, il 20 giugno scorso, a Roma, 1 milione di persone è sceso in piazza San Giovanni per dire basta alle istanze della comunità Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender).

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COMMENTO AL DDL CIRINNA'

VIDEO FAMILY DAY

VIDEO 2 FAMILY DAY

FOTO FAMILY DAY

LE LINEE GUIDA DELL'OMS

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GIORNATA DELLA MEMORIA

CI ALZEREMO IN PIEDI PER NON DIMENTICARE CHE L’IDEOLOGIA PUO' UCCIDERE

ACCORDO UNIONI CIVILI: NON C’E’ DI CHE ESALTARSI

L’accordo tra Pd e Ncd sulle unioni civili è un compromesso al ribasso, un inganno perpetrato ai danni della famiglia costituzionalmente intesa. Ad eccezione della ridicola eliminazione dell’obbligo di fedeltà per le coppie gay, infatti, il testo del maxiemendamento in sostanza ripete la disciplina del matrimonio tradizionale. L’eliminazione della stepchild adoption per le coppie omosessuali non è un ‘addio’ ma un mero ‘arrivederci’. Il Pd, infatti, ha già anticipato che l’istituto sarà inserito in un nuovo progetto di legge al quale verrà peraltro riservata addirittura una corsia preferenziale. Per quanto poi espunto il più volte criticato art. 3. comma 4, tale eliminazione non corrisponde a un reale superamento della sostanziale equiparazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso al matrimonio. Fatta eccezione, infatti, per la ridicola eliminazione, tra gli 'obblighi' conseguenti all'unione, dell’obbligo di fedeltà, il testo del maxiemendamento ripete in sostanza la disciplina del matrimonio, con riferimento ai requisiti per contrarre l’unione civile, effetti dell’unione, regime patrimoniale. Inoltre il comma 28 del maxiemendamento delega il Governo ad adottare, entro sei mesi, uno o più decreti legislativi che consentano tra l’altro modificazioni ed integrazioni normative per il necessario coordinamento della presente legge con le disposizioni contenute nelle leggi, atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei decreti.  CONTINUA A LEGGERE


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CONFERENZA INTERNAZIONALE WWALF

Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (PCGP), insieme alla World Women’s Alliance for Life and Family (WWALF), presieduta dall'On. Tarzia, e alla World Union of Women’s Catholic Organisations (WUCWO), ha organizzato la Conferenza Internazionale "“Donne verso l’'agenda per lo sviluppo post-2015: quali sfide dai Sustainable Development Goals (SDGs)?"

ConferenzaInternazionaleWWALF

FOTO UDIENZA CON PAPA FRANCESCO

”MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CI ALZEREMO IN PIEDI” DI OLIMPIA TARZIA

SERVIZIO STUDIO APERTO

"CI ALZEREMO IN PIEDI. L’Italia dall’aborto alle unioni civili: il mio viaggio tra passione civile e testimonianza cristiana”. E’ il titolo del libro che ho scritto pensando di offrire un contributo di riflessione e di pensiero, tracciando un bilancio di questi ultimi decenni, che hanno visto moltiplicarsi gli attacchi alla vita e alla famiglia, dall’approvazione della legge 194/78, che ha legalizzato l’aborto in Italia, fino al ‘colonialismo ideologico’ della teoria gender. La presentazione del libro, si è tenuta il 4 febbraio 2017, presso l’Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, Piazza San Giovanni in Laterano, 4.

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VOLANTINO LIBRO

FOTO EVENTO

RASSEGNA STAMPA

 

INTERROGAZIONE ON. TARZIA EMERGENZA SISMA

PROCLAMAZIONE E INTERVISTE STUDENTI CAF 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE: PREMIATA OPERA SENSIBILIZZAZIONE PER IL NO

Con il chiaro e netto NO alla riforma costituzionale, gli italiani hanno dimostrato maturità e responsabilità e posto la parola fine all’esperienza del Governo targata Matteo Renzi. Con quasi il 70% di affluenza ai seggi, è stata premiata l'opera di sensibilizzazione sull’importanza di andare a votare e sulle ragioni del "no”, che anche come Movimento PER Politica Etica Responsabilità abbiamo portato avanti. La marcata preferenza per il NO, ha consentito di salvaguardare la l...ibertà di scelta dei senatori da parte dei cittadini e non dagli apparati di partito e ha sventato il rischio di un Governo accentratore che, dopo il via libera alle unioni civili, avrebbe imposto ben presto al nostro Paese una serie di iniziative legislative eticamente inaccettabili: provvedimenti come la legge Scalfarotto sull’omofobia e la regolamentazione anche in Italia dell’eutanasia e dell’aberrante pratica dell’utero in affitto. Le maggiori responsabilità di Renzi non stanno nella sconfitta al referendum, ma nell’arroganza e nella presunzione che gli ha impedito di capire quanto fosse stata antidemocratica, effimera e accidentale la sua ascesa al potere. Renzi ha giocato al suo ruolo di nuovo, alternando in modo meccanico riverenza e insolenza: ma gli italiani lo hanno stanato. Ora dobbiamo imporre un altro no, quello finalizzato a scongiurare la minaccia di un nuovo esecutivo tecnico alla Monti. Il nostro Paese merita tutte le garanzie di un confronto democratico, che si può realizzare solo restituendo sovranità al popolo italiano attraverso una nuova legge elettorale e nuove elezioni.

SCUOLA: SPARITI 24 MLN DESTINATI A PARITARIE

Il Lazio, a causa dello sforamento del deficit, potrebbe non ricevere e, conseguentemente, non distribuire alcuni milioni di euro che lo Stato aveva destinato alle scuole paritarie per il 2015. A tal proposito l'on. Tarzia ha ritenuto necessario presentare una interrogazione al fine di ottenere maggiori informazioni sul destino di tali fondi. Tuttavia, la risposta ricevuta in aula dall’assessore competente è stata evasiva e del tutto insufficiente. E’ vero, infatti, che dal 2016 l’erogazione dei fondi per le paritarie non sarà più vincolata ai conti regionali, ma il quesito era in relazione all’anno 2015. Ad oggi non è ancora chiaro che fine abbiano fatto i 24 milioni di euro destinati dallo Stato alle scuole paritarie del Lazio. Non è ammissibile che tali istituti debbano trovarsi privati dei finanziamenti che spettano loro di diritto, con conseguenti gravi ricadute, oltre che sulle famiglie degli alunni che li frequentano, anche sul personale che si ritrova licenziato, in mezzo ad una strada, perché alcuni istituti saranno costretti a chiudere, senza poi considerare il fatto che le scuole statali non riusciranno a far fronte alle domande degli studenti provenienti dalle paritarie. 

 

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INTERROGAZIONE PRESENTATA

 

LA SOLITUDINE DEL POST-ABORTO: PRENDERSI CURA DELLE DONNE FERITE

Cosa succede alle donne che compiono la scelta dell’aborto? Il tema è controverso, poco studiato, finanche censurato. L'incontro-dibattito promosso dal Movimento per la Vita romano ed ospitato dalla Pontificia Università Lateranense è stato l’occasione per parlare di questa realtà ‘scomoda’. Al convegno ha partecipato anche l'On. Olimpia Tarzia. 

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PROGRAMMA EVENTO

FOTO EVENTO

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LETTERA DI OLIMPIA TARZIA AL DIRETTORE DI AVVENIRE MARCO TARQUINIO

7dc696470b14254ce474f9795fd2c116_400x400Caro direttore,

bisogna stare molto attenti quando si parla di possibili "mediazioni" sul testo del ddl Cirinnà, perché proposte che hanno l'apparenza del buon senso rivelano in realtà dei pericoli non inferiori rispetto al testo base. Anche espungendo, infatti, dal testo l’art. 5, disciplinante la c.d. stepchild adoption per le coppie gay, il rischio dell’introduzione nel nostro ordinamento di tale istituto non è per nulla scongiurato.

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CASO CHARLIE: CONSIGLIO REGIONALE LAZIO APPROVA MOZIONE

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato in aula la mia mozione che impegna la Regione Lazio a sollecitare il Governo affinché adotti tutte le tempestive ed opportune iniziative volte a salvare la vita del piccolo Charlie Gard, compresa quella di poterlo accogliere in strutture ospedaliere ubicate nel Lazio, quale ad esempio il Bambin Gesù, già dichiaratosi disponibile a farlo. Lenire il dolore di un bambino non significa indurne la morte. Charlie non è un malato terminale, non è congruo dunque nel suo caso parlare di accanimento terapeutico. E’ affetto da una malattia ad oggi inguaribile, ma non incurabile e curare significa prendersi cura, attraverso un percorso che deve poggiare sull’alleanza terapeutica, sul rapporto di fiducia tra medici e pazienti, che, nel caso di Charlie non si è evidentemente verificato. Ma c'è ancora speranza, prima della nuova udienza di giovedì. Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia: quale più nobile compito può avere la politica? con l’approvazione della mozione, il Consiglio Regionale del Lazio ha scelto di dare un contribuito, magari piccolo, a fianco di Charlie e dei suoi genitori e ha dato un valore aggiunto, questo, invece, grande, all’impegno politico di tutti noi. Mi è sembrato giusto che fossero anche le istituzioni a farsi sentire, per tentare in ogni modo di impedire la condanna a morte di un innocente e di preservare la dignità e la civiltà fondate sul valore della persona, che non può essere oggetto di valutazioni utilitaristiche, di calcolo economico, di abbandono e di scarto. Se si prende la strada della selezione utilitaristica tra gli esseri umani degni di vivere e quelli non degni, se la qualità di vita - la cui valutazione è inevitabilmente soggettiva - diventa un sacro totem che prevale sulla vita stessa, se anziché investire nella ricerca della cura delle malattie rare si sceglie di eliminare il malato che ne è affetto, allora si apre uno scenario inquietante che ci prospetta una società in cui il più forte schiaccia il più debole: e non è questo il futuro che vogliamo per i nostri figli.

 

TESI FINALI “ETICA DELLA POLITICA NELL’EPOCA POST MODERNA”

Martedì 12 luglio si è svolta la discussione delle Tesi finali del Corso di Alta Formazione "Etica della politica nell'epoca post-moderna", promosso dal Movimento PER Politica Etica Responsabilità, in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense. Il corso si è svolto negli anni accademici 2014-2015 e 2015-2016, per un totale di 360 ore di lezioni frontali.

 

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